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Radiotelescopi - Radiotelescopes

  • Esperimenti: emissione radio del Sole

    Verifichiamo l'emissione radio del Sole, la sorgente radio più forte del cielo. La nostra stella infatti non emette solo luce visibile ma anche altre frequenze dello spettro elettromagnetico. Ad esempio, tutti riconoscono il calore dell’illuminazione solare sulla nostra pelle, espressione della radiazioni infrarossa.

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  • Cassiopea A registrata dal radiotelescopio Spider230

    Cassiopea A è un resto di supernova molto importante per la radioastronomia in quanto è la più brillante radiosorgente extrasolare che si registra nel cielo quando si studiano frequenze superiori a 1 GHz. Se da un lato questa caratteristica la rende una "conquista" alla portata anche di radiotelescopi dotati di antenne non enormi, è vero che è comunque molto debole. Alla frequenza di 11,2 GHz ha un flusso di circa 420 Jansky, già 60 volte più "debole" della Luna (che, a sua volta, è 100 volte più debole del Sole!). Continua a leggere

  • Taurus A (M1) - la storia di una "scoperta"

    Spider230 utilizza il nuovo ricevitore RAL10PL, sviluppato appositamente da RadioAstroLab per il nostro radiotelescopio. Grazie a questo e altri speciali strumenti, Spider230 offre l'elevata sensibilità e stabilità richiesta per la radioastronomia. Studiare il cielo nelle frequenze delle microonde ha diversi vantaggi: Continua a leggere

  • Radioastronomia a scuola

    E' possibile fare radioastronomia a scuola? In generale, le attività che molte scuole sviluppano in astronomia sono solitamente fatte con telescopi ottici in quanto gli strumenti per le altre bande dello spettro elettromagnetico sono ritenuti troppo costosi o difficili da usare. Questo, spesso, si traduce in singole visite serali con gli studenti presso gli osservatori pubblici e quindi non è possibile effettuare uno studio continuativo. Grazie ai radiotelescopi amatoriali è però possibile effettuare realmente radioastronomia a scuola in quanto, a differenza di un telescopio ottico, possono essere usati anche di giorno e quindi anche durante il normale orario di lezione! Continua a leggere

  • La radioastronomia per astrofili

    Siete astrofili? Avete già una montatura equatoriale con almeno 25 Kg di carico e attacco Losmandy (tipo EQ6 o superiore)? Scoprite come oggi, grazie ai prodotti sviluppati da PrimaLuceLab, potete trasformare il vostro telescopio in un radiotelescopio amatoriale, senza la necessità di avere approfondite conoscenze di tecniche radio. Continua a leggere

  • I più grandi radiotelescopi del mondo

    I più grandi radiotelescopi del mondo sono utilizzati dai radioastronomi professionisti e spesso, grazie alla loro disponibilità, è possibile visitarli. Sono macchine straordinarie, dotate di gigantesche parabole o varie antenne, progettate per lavorare da sole o in interferometri (insieme ad altri radiotelescopi). Vengono utilizzati per studiare nelle frequenze delle onde radio gli oggetti dell'Universo ma spesso vengono usati anche per il monitoraggio delle sonde spaziali o per gli studi dell'atmosfera terrestre. Continua a leggere

  • I risultati dei radiotelescopi: immagini, transiti e numeri

    Quali sono i risultati che possiamo ottenere utilizzando i radiotelescopi? Immagini, transiti e numeri: vediamo brevemente come. Quando effettuiamo una fotografia di un oggetto dell'Universo, utilizziamo solitamente una camera digitale che presenta molti pixels (solitamente diversi milioni). Quindi, quando effettuiamo la posa, nello stesso momento la luce che riceviamo "illumina" i diversi pixel: ognuno di essi registra luce che arriva da zone diverse del cielo, anche se tra loro molto vicine. Continua a leggere

  • Cos'è la radioastronomia amatoriale?

    Cos'è la radioastronomia amatoriale? Più in generale, la radioastronomia è una scienza che è studia gli oggetti dell'Universo attraverso la misura delle onde radio da loro emesse. Per farlo, utilizza concetti di fisica, astronomia, elettronica e informatica per costruire appositi strumenti, i radiotelescopi, che a causa della debolezza del segnale da studiare devono essere generalmente molto grandi (infatti utilizzano anche parabole di grandissimo diametro, fino a 100 metri).

    Se gli astronomi utilizzano questi imponenti strumenti, può un non professionista registrare le onde radio provenienti dallo spazio? Continua a leggere

  • Dalla radio a radiotelescopi, una semplice introduzione

    I radiotelescopi, soprattutto quelli professionali, possono avere un funzionamento complicato da spiegare e perciò, semplificando, cominciamo parlando più in generale della radio (cioè lo strumento elettronico che consente di captare e amplificare le onde radio). Questo strumento è nato grazie alle scoperte di molti scienziati ma Guglielmo Marconi viene universalmente riconosciuto come vero inventore di questa tecnologia: già nel 1895, all'età di 21 anni, egli riusciva a trasmettere un segnale in codice Morse a circa due chilometri di distanza mentre, nel 1901, riusciva trasmettere segnali dall’Irlanda fino al confine tra USA e Canada.

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