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Digiscoping astronomico

Digiscoping astronomico, è possibile osservare e fotografare gli oggetti dell'universo con un cannocchiale terrestre? Certo, infatti un cannocchiale non è molto diverso rispetto ad un telescopio appositamente progettato per guardare oggetti come Luna, Sole, pianeti, nebulose e galassie oppure per l'astrofotografia: il rifrattore. Per questa ragione i nostri telescopi AIRY possono essere utilizzati per entrambe le applicazioni. E' inoltre possibile utilizzare un cannocchiale terrestre Nikon per l'applicazione astronomica: vediamo come e quali risultati potete ottenere.

 

Digiscoping astronomico: usare il cannocchiale per fotografare l'Universo Digiscoping astronomico: usare il cannocchiale per fotografare l'Universo

 

Nel digiscoping astronomico utilizziamo il cannocchiale ovviamente in condizioni di bassa luce quindi è necessario utilizzare strumenti di grande diametro, almeno 80mm. I cannocchiali migliori, come i modelli Nikon EDG, hanno prestazioni ottiche comparabili rispetto a quelle dei telescopi rifrattori apocromatici. E' vero che i cannocchiali utilizzano un prisma raddrizzatore interno (non rimovibile) che per l'osservazione o la fotografia astronomica non serve ma i trattamenti ottici dei modelli Nikon sono così spinti che la perdita di luce (che deve passare il prisma) è veramente minima.

Rispetto ad un vero e proprio telescopio astronomico la differenza principale risiede nel supporto: il telescopio astronomico infatti utilizza un sistema di inseguimento del moto apparente del cielo (causato dalla rotazione terrestre). Quando puntiamo un oggetto, questo appare fermo (nei limiti della qualità della montatura usata) quindi possiamo osservarlo per lungo tempo o fotografarlo con tempi di posa anche di molti minuti.

 

Digiscoping astronomico: lo stesso rifrattore AIRY APO80 in configurazione telescopio (su montatura equatoriale) a sinistra, in configurazione cannocchiale (su treppiede fotografico) a destra Digiscoping astronomico: lo stesso rifrattore AIRY APO80 in configurazione telescopio (su montatura equatoriale) a sinistra, in configurazione cannocchiale (su treppiede fotografico) a destra

 

I cannocchiali terrestri sono solitamente installati su treppiedi fotografici. Questo rende il loro utilizzo MOLTO più semplice e veloce: puntare e scattare una foto della Luna richiede un minuto mentre solo per preparare un telescopio con apposita montatura motorizzata o computerizzata sono necessari non meno di 15-20 minuti. Il puntamento degli oggetti dell'Universo viene quindi effettuato a mano (come per l'uso terrestre) ed è molto facile e veloce da eseguire. Per contro, non avendo a disposizione un apposito sistema di inseguimento, quando osserverete un oggetto con il cannocchiale, lo vedrete spostarsi nel campo dell'oculare. Se per l'uso visuale questo è solo un problema secondario (è una "seccatura" in quanto ci costringe a spostare continuamente il cannocchiale), per l'uso fotografico è una limitazione in quanto non ci consente di effettuare le lunghe pose richieste per fotografare oggetti deboli (come galassie, nebulose o ammassi stellari). Il digiscoping astronomico è quindi "limitato" a oggetti più luminosi come Luna, Sole e pianeti.

E' anche possibile comunque installare un cannocchiale su una montatura equatoriale. Basta installare, al di sotto del cannocchiale stesso, una barra solitamente utilizzata per i telescopi (come una piastra Vixen 140mm PLUS) che viene fissata con una vite fotografica. Il cannocchiale in questo modo può essere installato su qualsiasi montatura equatoriale, anche computerizzata (quindi dotata di puntamento ed inseguimento automatico).

Vediamo quindi alcuni esempi, ripresi con i cannocchiali Nikon. L'oggetto forse più semplice da osservare e fotografare è la Luna che appare ricca di dettagli già ad ingrandimenti medio bassi. Basta arrivare a 40x per osservare la Luna che riempie il campo dell'oculare: potrete osservare i crateri lungo il terminatore (la fascia di passaggio sulla superficie lunare tra luce e ombra), le colate laviche che compongono i mari (le aree più scure) e le zone più chiare degli altopiani (le aree più chiare). Fotografare la Luna è semplice, regoliamo il punto di fuoco perfetto osservando i più piccoli dettagli dei crateri e regoliamo un tempo di posa breve, non superiore al 1/100 di secondo per evitare il mosso. Ricordatevi che la luminosità della Luna varia anche in base alla propria fase quindi i tempi di posa e gli ISO della camera vanno regolari per ottenere una illuminazione ottimale del nostro satellite. A seconda della modalità di collegamento della camera al cannocchiale e del tipo di camera utilizzata, potrete ottenere diversi ingrandimenti per inquadrare (come nelle foto sotto) la Luna intera o per riprenderne alcuni dettagli.

 

Digiscoping astronomico: la Luna ripresa con cannocchiale EDG 85-A, camera reflex Nikon D7200 e adattatore FSA-L2 impostato a 1300mm di focale Digiscoping astronomico: la Luna ripresa con cannocchiale EDG 85-A, camera reflex Nikon D7200 e adattatore FSA-L2 impostato a 1300mm di focale

 

Digiscoping astronomico: Luna ripresa con cannocchiale EDG 85-A e camera Nikon1 V3 in afocale Digiscoping astronomico: Luna ripresa con cannocchiale EDG 85-A e camera Nikon1 V3 in afocale

 

Anche il Sole, con una dimensione apparente in cielo molto simile a quella della Luna, è un ottimo soggetto per il digiscoping astronomico. Per osservarlo e fotografarlo è OBBLIGATORIO l'utilizzo di un apposito filtro solare da installare di fronte all'obiettivo del cannocchiale stesso. Il filtro può essere composto da uno speciale film sottile o da apposito vetro: non osservate o fotografare il Sole senza prima aver installato un filtro solare e aver verificato che tutto funzioni correttamente. Il Sole è un oggetto dinamico: potrete osservare e fotografare le macchie solari (che cambiano di giorno in giorno) e, a seconda della qualità del filtro solare usato, anche percepire le più importanti granulazioni.

 

Digiscoping astronomico: il filtro solare installato di fronte all'obiettivo di un cannocchiale Nikon Digiscoping astronomico: il filtro solare installato di fronte all'obiettivo di un cannocchiale Nikon

 

Digiscoping astronomico: il Sole ripreso con cannocchiale Nikon EDG 85-A, camera Nikon 7200 e filtro solare Astrosolar installato davanti all'obiettivo Digiscoping astronomico: il Sole ripreso con cannocchiale Nikon EDG 85-A, camera Nikon 7200 e filtro solare Astrosolar installato davanti all'obiettivo

 

Grazie alla loro buona luminosità, i pianeti come Giove, Saturno o Venere possono essere fotografati con la tecnica del digiscoping. E' sufficiente impostare valori ISO abbastanza elevati (ad esempio 6400) per mantenere tempi di posa brevi (non superiori a 1/100 di secondo) per evitare il mosso. Suggerimento: sapete riconoscere un pianeta da una stella? Osservatelo con attenzione in cielo: se non brilla ma la luce appare stabile, probabilmente state osservando un pianeta. Puntatelo con il cannocchiale e ingrandite l'immagine, potreste osservare gli anelli di Saturno, i satelliti di Giove o la fase di Venere!

Le seguenti fotografie sono state registrate il 30 giugno 2015 approfittando dell'evento della congiunzione Venere - Giove (la congiunzione astronomica è un evento durante il quale due oggetti appaiono prospetticamente molto vicini in cielo). Nella prima immagine potete osservare come appaiono a occhio nudo (foto registrata con obiettivo a 35mm di focale e camera con sensore DX per simulare l'ingrandimento dell'occhio) mentre la seconda immagine li mostra ingranditi al cannocchiale.

 

Digiscoping astronomico: il 30 giugno 2015 i pianeti Giove e Venere (evidenziati dal riquadro rosso) apparivano molto vicini Digiscoping astronomico: il 30 giugno 2015 i pianeti Giove e Venere (evidenziati dal riquadro rosso) apparivano molto vicini

 

Digiscoping astronomico: la congiunzione Venere-Giove ripresa con cannocchiale Nikon EDG 85-A, camera Nikon D7200 e adattatore digiscoping FSA-L2 impostato a 1750mm di focale Digiscoping astronomico: la congiunzione Venere-Giove ripresa con cannocchiale Nikon EDG 85-A, camera Nikon D7200 e adattatore digiscoping FSA-L2 impostato a 1750mm di focale

 

Il pianeta Saturno è quello forse maggiormente riconoscibile grazie al suo complesso sistema di anelli. La seguente foto è stata registrata utilizzata la stessa metodologia di digiscoping astronomico prima descritta.

 

Digiscoping astronomico: il pianeta Saturno (con relativo crop per meglio evidenziarne gli anelli). Foto ripresa con cannocchiale Nikon EDG 85-A, camera Nikon D7200 e adattatore digiscoping FSA-L2 impostato a 1750mm di focale Digiscoping astronomico: il pianeta Saturno (con relativo crop per meglio evidenziarne gli anelli). Foto ripresa con cannocchiale Nikon EDG 85-A, camera Nikon D7200 e adattatore digiscoping FSA-L2 impostato a 1750mm di focale

 

In generale quindi il digiscoping astronomico consente di riprendere molte affascinanti foto dei più luminosi oggetti del cielo. Ovviamente non si riescono ad ottenere le stesse prestazioni di un vero e proprio telescopio astronomico ma si riescono a registrare belle fotografie in maniera molto semplice e veloce.